{"id":16881,"date":"2024-04-09T10:40:50","date_gmt":"2024-04-09T08:40:50","guid":{"rendered":"https:\/\/dreamville.softmedia.cz\/?p=16881"},"modified":"2024-04-09T10:42:13","modified_gmt":"2024-04-09T08:42:13","slug":"energy-performance-of-building-directive-la-nuova-direttiva-europea-case-green","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.dreamville.cz\/it\/energy-performance-of-building-directive-la-nuova-direttiva-europea-case-green\/","title":{"rendered":"\u201cEnergy Performance of Building Directive\u201d: La nuova direttiva europea \u201cCase Green"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La nostra societ\u00e0 sta affrontando due sfide cruciali: la lotta contro i cambiamenti climatici e la crisi energetica, entrambe correlate all\u2019utilizzo di fonti fossili come petrolio, gas naturale e metano. L\u2019enorme quantit\u00e0 di CO2 emessa quotidianamente nell\u2019atmosfera dalla combustione di queste fonti energetiche sta alla base dei cambiamenti climatici. Allo stesso tempo, la difficolt\u00e0 nell\u2019approvvigionamento energetico, con conseguente aumento dei costi, \u00e8 dovuta alle restrizioni sull\u2019acquisto di gas e petrolio russo, imposte per evitare di finanziare l\u2019invasione dell\u2019Ucraina. La soluzione a entrambi i problemi consiste nel ridurre il nostro fabbisogno energetico e generare l\u2019energia necessaria tramite l\u2019utilizzo di fonti di energia rinnovabili.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il settore domestico contribuisce in modo decisivo all\u2019inquinamento ambientale, tramite l\u2019eccessiva produzione di rifiuti, gli sprechi di acqua e, soprattutto, la produzione ed emissione di CO2. In questo contesto, dopo un anno di trattative, il Parlamento europeo ha approvato con 370 voti favorevoli la direttiva \u201cCase green\u201d (Energy performance of building directive, EPBD), un piano di ristrutturazioni per gli edifici residenziali, a partire da quelli meno efficienti dal punto di vista energetico. Il piano prevede lo stop degli incentivi per le caldaie a metano, incentivando i sistemi ibridi e l\u2019elettrificazione, imponendo regole pi\u00f9 rigorose per gli immobili di nuova costruzione e promuovendo l\u2019installazione di impianti fotovoltaici, sia nel privato sia nel pubblico.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il testo della direttiva EPBD, nato all\u2019uopo di riqualificare il parco immobiliare dell\u2019UE e migliorarne l\u2019efficienza energetica, potr\u00e0 subire modifiche. Durante le trattative, la direttiva \u00e8 gi\u00e0 stata soggetta a diverse modifiche, con un\u2019attenzione crescente sull\u2019adattamento a livello nazionale degli indicatori per la sua attuazione, anzich\u00e9 sull\u2019armonizzazione a livello dell\u2019Unione Europea, rimanendo in ogni caso un elemento cruciale della strategia del Green Deal per la riduzione delle emissioni e per il miglioramento dell\u2019efficienza energetica.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Cosa prevede la nuova direttiva EPBD?<\/h2>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Obiettivo: Zero emissioni nel 2050<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In primo luogo, la direttiva stabilisce l\u2019obbligo di costruire immobili privati a zero emissioni a partire dal 2030, mentre i nuovi immobili occupati dalle autorit\u00e0 pubbliche o di loro propriet\u00e0 dovranno raggiungere questo target gi\u00e0 a partire dal 2028.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per quanto riguarda gli edifici residenziali non di nuova costruzione, i Paesi membri dovranno adottare misure per assicurare entro il 2030 una riduzione di energia primaria media utilizzata pari ad almeno il 16% rispetto al 2020, e almeno il 20-22% entro il 2035. Agli Stati membri \u00e8 inoltre imposta la ristrutturazione del 16% degli edifici non residenziali con le peggiori prestazioni entro il 2030, e del 26% entro il 2033, al fine di rispettare i requisiti minimi nazionali di prestazione energetica stabiliti per il settore edilizio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Entro il 2050, il parco residenziale dovr\u00e0 essere a zero emissioni. I Paesi hanno pieno potere decisionale sulla selezione degli edifici su cui concentrarsi, ma devono garantire che almeno il 55% della riduzione del consumo medio di energia primaria sia ottenuto attraverso la ristrutturazione degli immobili con le peggiori prestazioni.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Impianti solari per gli immobili ad uso pubblico&nbsp;<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Altro obiettivo della direttiva EPBD \u00e8 quello di riuscire a sfruttare in modo efficiente il potenziale degli impianti fotovoltaici e solari termici. La direttiva infatti dedica un articolo specifico all\u2019energia solare negli immobili non solo di nuova costruzione ma anche quelli in fase di ristrutturazione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Gli Stati membri infatti dovranno garantire che i nuovi edifici siano \u201csolar-ready\u201d, cio\u00e8 idonei a ospitare impianti fotovoltaici o solari termici sui tetti. L\u2019installazione di impianti di energia solare diventer\u00e0 norma per i nuovi immobili. Per gli edifici pubblici e non residenziali esistenti, l\u2019energia solare dovr\u00e0 essere installata gradualmente, a partire dal 2027, laddove ci\u00f2 sia tecnicamente, economicamente e funzionalmente fattibile.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>La fine dei combustibili fossili: Pi\u00f9 spazio agli ibridi<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Anche sull\u2019impiego delle caldaie alimentate da combustibili fossili, la direttiva propone una strategia graduale invitando gli Stati membri a formulare misure specifiche per facilitare questa transizione nel settore del riscaldamento e del raffreddamento. Gli Stati membri devono elaborare piani dettagliati per l\u2019eliminazione progressiva dell\u2019uso dei combustibili fossili nel settore del riscaldamento e del raffreddamento, con l\u2019obiettivo finale di eliminare totalmente le caldaie alimentate da tali combustibili entro il 2040.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A partire dal primo gennaio 2025, dovranno essere sospesi sussidi per l\u2019installazione di caldaie autonome che funzionano con combustibili fossili. Tuttavia, la direttiva esclude dal divieto i sistemi di riscaldamento ibridi e le caldaie certificate per funzionare con combustibili rinnovabili come idrogeno e biometano. Ci\u00f2 si configurerebbe come un\u2019opportunit\u00e0 per gli edifici idonei, i quali potrebbero beneficiare di agevolazioni.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Gli apparecchi ibridi saranno infatti centrali per il nuovo sistema di agevolazioni, cos\u00ec come l\u2019elettrificazione dei riscaldamenti e l\u2019utilizzo delle pompe di calore, fondamentali per consentire l\u2019impiego di energie rinnovabili nei nuovi edifici a zero emissioni.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Eccezioni<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Secondo quanto riportato nel testo della direttiva, sono previste alcune eccezioni. La nuova normativa, infatti, non sar\u00e0 applicabile agli edifici agricoli e quelli storici. Inoltre, gli Stati membri potranno escludere dalle ristrutturazioni altri edifici protetti per il loro particolare valore architettonico o storico, gli edifici considerati temporanei, i luoghi di culto, le propriet\u00e0 autonome di meno di 50 metri quadrati di superficie, egli eifici residenziali che sono usati o sono destinati ad essere usati meno di quattro mesi all\u2019anno o, in alternativa, per un periodo limitato dell\u2019anno e con un consumo energetico previsto inferiore al 25 % del consumo che risulterebbe dall\u2019uso durante l\u2019intero anno;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il metodo con cui tali immobili saranno identificati non \u00e8 ancora del tutto chiaro. Quanto \u00e8 evidente invece \u00e8 che l\u2019obiettivo \u00e8 quello di concentrare l\u2019attenzione sugli edifici ad alto consumo energetico e pi\u00f9 frequentemente utilizzati.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>L\u2019attuazione della direttiva in ogni Stato membro<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sul piano operativo, saranno i singoli Stati membri a definire non solo le eventuali esenzioni della norma, ma anche tutte le misure e gli incentivi necessari a raggiungere i target stabiliti. Il margine di applicazione della direttiva \u00e8 molto ampio, di fatti gli Stati membri potranno adeguare gli obiettivi in base all\u2019effettiva disponibilit\u00e0 di manodopera qualificata e alla fattibilit\u00e0 tecnica ed economica dei lavori di ristrutturazione. Ciascun Paese \u00e8 tenuto a redigere un piano nazionale di ristrutturazione che dovr\u00e0 essere realistico e prevedere anche misure che facilitino l\u2019accesso ai finanziamenti, un sistema di incentivi per chi avvia significative ristrutturazioni, sovvenzioni per le famiglie vulnerabili e anche l\u2019istituzione di punti informativi gratuiti, inerenti all\u2019efficientamento energetico edilizio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La direttiva al momento non prevede sanzioni particolari per coloro i quali non adeguino i loro immobili ai nuovi standard entro i tempi stabiliti e non sono previste limitazioni alla vendita o all\u2019affitto delle abitazioni per coloro che non possiedono il \u201cbollino verde\u201d dell\u2019Unione Europea. \u00c8 pertanto lasciato all\u2019arbitrio dei governi nazionali decidere quali sanzioni applicare, oltre alla perdita automatica di valore degli immobili non conformi alle normative.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Un focus sulla Repubblica Ceca<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La Repubblica Ceca utilizza le seguenti fonti di energia: 35,5% carbone, 25% petrolio, 17% gas, 16% energia nucleare, 6% rinnovabili. Dunque, il 78% circa dell\u2019energia del Paese proviene da combustibili fossili. Questi dati iniziali sono importanti perch\u00e9 fanno riflettere su quanta strada questo Paese debba ancora percorrere per raggiungere l\u2019obiettivo di rendere l\u2019Unione Europea il primo continente a zero emissioni di gas serra entro il 2050. La Repubblica Ceca genera il 3.5% delle emissioni di gas serra a livello europeo e dal 2005 ha ridotto le emissioni ad una velocit\u00e0 pi\u00f9 bassa rispetto alla media degli altri Paesi dell\u2019Unione. Infatti, nonostante le emissioni di gas serra in Repubblica Ceca siano in diminuzione dal 1990, il Paese rimane al terzo posto nell\u2019UE per emissioni pro capite.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nonostante, negli ultimi 30 anni, in seguito allo smantellamento dell\u2019economia pianificata sovietica, la Repubblica Ceca abbia attraversato una grandissima trasformazione economica riducendo le emissioni di gas serra, le emissioni sono successivamente diminuite pi\u00f9 lentamente. Infatti, lo slancio ambientale degli anni novanta nell\u2019area ceco-slovacca \u00e8 andato a scemare nella Repubblica Ceca di oggi, tanto che all\u2019interno dell\u2019Unione Europea si configura come uno dei Paesi a pi\u00f9 alta intensit\u00e0 di carbonio. Qui gli immobili causano il 10% delle emissioni totali di gas serra del Paese. Il governo ha avviato varie misure atte ad incoraggiare l\u2019isolamento dei palazzi, ridurre il riscaldamento e sostituire le obsolete tecnologie inquinanti con quelle pi\u00f9 nuove a bassa emissione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il metodo pi\u00f9 efficiente per ridurre le emissioni causate dal riscaldamento delle case \u00e8 ridurre la domanda di energia isolando bene gli immobili, istallando sistemi di controllo del calore intelligenti e cambiando le abitudini dei proprietari. Per raggiungere l\u2019obiettivo di zero emissioni di gas serra entro il 2050 descritto all\u2019interno del Green Deal e coglierne a pieno i benefici, la Repubblica Ceca dovrebbe accelerare e migliorare tutte le misure messe in atto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In merito alla riduzione delle emissioni di gas serra, la Repubblica Ceca punta a ridurle del 30% entro il 2030. Le principali misure adottate per raggiungere tali obiettivi sono promuovere la mobilit\u00e0 elettrica e il trasporto sostenibile e fornire incentivi per rinnovare i palazzi. Inoltre, il NECP prevede gi\u00e0 misure per sostituire le caldaie a carbone e intraprendere campagne di sensibilizzazione sull\u2019efficienza energetica delle case e le nuove tecnologie domestiche per ridurre inquinamento e spreco di energia. Il processo di decarbonizzazione include anche un maggiore utilizzo di risorse rinnovabili.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Fonti<\/strong>: <a href=\"https:\/\/www.ilsole24ore.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/www.ilsole24ore.com\/<\/a>, <a href=\"https:\/\/www.idealista.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/www.idealista.it\/<\/a>, <a href=\"https:\/\/ediltecnico.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/ediltecnico.it\/<\/a>, <a href=\"https:\/\/www.rinnovabili.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/www.rinnovabili.it\/<\/a>, <a href=\"https:\/\/www.greeneuropeanjournal.eu\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/www.greeneuropeanjournal.eu\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La nostra societ\u00e0 sta affrontando due sfide cruciali: la lotta contro i cambiamenti climatici e la crisi energetica, entrambe correlate all\u2019utilizzo di fonti fossili come&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":16879,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"inline_featured_image":false,"footnotes":""},"categories":[177],"tags":[179,181],"class_list":["post-16881","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-blog-it","tag-czech-republic-it","tag-prague-it"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.dreamville.cz\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16881","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.dreamville.cz\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.dreamville.cz\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.dreamville.cz\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.dreamville.cz\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=16881"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.dreamville.cz\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16881\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":16882,"href":"https:\/\/www.dreamville.cz\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16881\/revisions\/16882"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.dreamville.cz\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/16879"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.dreamville.cz\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=16881"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.dreamville.cz\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=16881"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.dreamville.cz\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=16881"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}