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Il proprietario può aumentare l’affitto a Praga? Cosa devono sapere gli inquilini

15. 10. 2026

Il proprietario può aumentare l’affitto a Praga?

Sì, un proprietario può aumentare l’affitto a Praga, ma la procedura dipende da ciò che è previsto nel contratto di locazione e dalle regole stabilite dalla normativa ceca.

Se il contratto contiene già un meccanismo concordato per l’aumento del canone, ad esempio una clausola di indicizzazione all’inflazione, il proprietario può applicare quanto previsto. Il Ministero ceco per lo Sviluppo Regionale specifica che, quando una clausola di questo tipo è stata concordata, il proprietario può adeguare l’affitto secondo il parametro stabilito e deve informare l’inquilino per iscritto.

Se invece il contratto non prevede un altro metodo, si applica una procedura specifica prevista dal Codice Civile ceco.

La regola del 20% e il limite dei 12 mesi

In base alla procedura prevista dalla legge, il proprietario può proporre un aumento del canone solo se sono trascorsi almeno 12 mesi dall’ultimo aumento.

Il nuovo affitto proposto non può superare il canone normalmente applicato nella stessa zona. Inoltre, l’aumento complessivo nell’arco dei tre anni precedenti non può superare il 20%.

La proposta deve essere presentata per iscritto e deve indicare chiaramente il nuovo importo e da quando dovrebbe essere applicato. La giurisprudenza della Corte Suprema ceca ha inoltre confermato che il proprietario deve poter dimostrare che il nuovo canone è in linea con i valori abituali della zona.

Questo significa che il proprietario non può semplicemente comunicare un nuovo importo senza rispettare le condizioni previste.

Cosa succede dopo la proposta?

Una volta ricevuta una proposta valida, l’inquilino ha due mesi di tempo per accettarla.

Secondo il Ministero per lo Sviluppo Regionale, se l’inquilino accetta, il nuovo canone diventa dovuto a partire dal primo giorno del terzo mese di calendario successivo alla consegna della proposta. L’accettazione può risultare anche dal fatto che l’inquilino inizi a pagare il nuovo importo.

Se invece l’inquilino non accetta, il proprietario può rivolgersi al tribunale affinché venga determinato il canone. In generale, il proprietario ha tre mesi dalla scadenza del termine concesso all’inquilino per portare la questione davanti al giudice.

L’affitto non è la stessa cosa delle utenze e dei servizi

Gli inquilini dovrebbero inoltre verificare con attenzione quale voce sta effettivamente cambiando.

Il canone base è distinto dai pagamenti per servizi, elettricità, gas, internet o altri costi collegati all’appartamento. Un aumento del pagamento mensile complessivo non significa necessariamente che sia aumentato il canone di locazione in senso stretto.

Prima di rispondere, è quindi utile confrontare la proposta del proprietario con il contratto e verificare se la modifica riguarda l’affitto, gli anticipi per i servizi o un’altra voce.

La comunicazione scritta è particolarmente utile perché permette di avere un riferimento chiaro sull’importo proposto e sulla data di decorrenza.

Controlla il contratto prima di accettare

Un aumento dell’affitto a Praga non dipende semplicemente dalla decisione del proprietario di fissare un nuovo prezzo.

L’inquilino dovrebbe innanzitutto verificare se il contratto contiene una clausola di indicizzazione all’inflazione o un altro meccanismo di adeguamento del canone. In caso contrario, possono trovare applicazione le regole previste dalla legge sui tempi, sul canone di mercato locale e sul limite del 20% nell’arco di tre anni.

Le domande principali da porsi sono: cosa prevede il contratto? Quando è stato aumentato l’affitto l’ultima volta? Quanto è elevato l’aumento proposto? E il proprietario ha seguito la procedura corretta?

Fonti principali: Czech Ministry for Regional Development (MMR)

Immagine generata con IA

Máchova 838/18, 120 00, Praga, Repubblica Ceca

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