Repubblica Ceca, affitti in forte crescita nel 2026: Praga sempre più cara, Brno in rimonta
Affitti in crescita nella Repubblica Ceca: aumenti più rapidi dei salari
Nel 2026 gli affitti nella Repubblica Ceca sono destinati a crescere in modo significativo, con aumenti medi stimati tra il 6 e il 9%. Un ritmo superiore rispetto a quello previsto per la crescita dei salari, sia nominali sia reali. A lanciare l’allarme è l’Asociace nájemního bydlení (Associazione degli alloggi in affitto) secondo cui il mercato immobiliare ceco continuerà a esercitare una forte pressione sui bilanci delle famiglie. In parallelo, anche i prezzi di vendita degli appartamenti dovrebbero aumentare, rendendo l’accesso alla casa di proprietà sempre più difficile per una larga fetta della popolazione.
Prezzi degli affitti: Praga guida la classifica
I dati confermano una tendenza già evidente negli ultimi anni. Secondo un’analisi del portale immobiliare Sreality.cz, nel 2025 i canoni di locazione sono cresciuti dell’8% su base annua. A fine anno, il prezzo medio degli affitti nella Repubblica Ceca ha raggiunto i 272 corone ceche al metro quadro. Praga resta di gran lunga la città più cara, con un prezzo medio di circa 450 corone ceche al metro quadro. Livelli elevati si registrano anche a Brno, che secondo le stime è destinata ad avvicinarsi progressivamente ai valori della capitale.
Divari territoriali e nuove infrastrutture
Il 2026 potrebbe accentuare ulteriormente il divario tra le grandi città e il resto del Paese. Oltre a Praga e Brno, gli aumenti degli affitti potrebbero interessare anche alcune regioni periferiche, in particolare quelle ben collegate alle aree urbane grazie alle nuove infrastrutture di trasporto. “Le autostrade stanno cambiando la mappa della domanda abitativa più velocemente di qualsiasi altro investimento”, ha spiegato Jakub Vysocký, presidente dell’Asociace nájemního bydlení. In alcune località meno attrattive, tuttavia, non si esclude una possibile stabilizzazione o persino una lieve riduzione dei canoni.
Salari, mutui e crescita degli inquilini
A fronte di affitti in aumento, le previsioni indicano che i salari cresceranno nel 2026 di circa il 5-6% in termini nominali e del 2,7-4% in termini reali. Un ritmo insufficiente a compensare il caro-affitti. Secondo l’associazione, l’affitto di un appartamento di circa 52,6 metri quadrati resterà comunque tra le 7.000 e le 8.000 corone ceche più conveniente rispetto alla rata mensile di un mutuo. I prezzi elevati degli immobili e i tassi di interesse ancora alti continuano infatti a frenare l’accesso alla proprietà, spingendo sempre più persone verso il mercato dell’affitto. Si stima che nel 2026 il numero di inquilini possa aumentare di altre 30.000-40.000 unità.
Meno mobilità e un modello abitativo che cambia
Un altro segnale di cambiamento arriva dalla minore mobilità degli inquilini. Secondo UlovDomov.cz, nel 2025 solo il 23% degli appartamenti ha cambiato inquilino, in calo rispetto agli anni precedenti. Il fenomeno è legato a contratti più stabili e a condizioni abitative migliorate. I dati del Ministero dello Sviluppo Regionale mostrano inoltre che quasi la metà degli inquilini ha contratti inferiori ai due anni, soprattutto giovani con redditi più bassi nelle grandi città, mentre gli over 45 tendono ad avere contratti a tempo indeterminato. Nel confronto europeo, la Repubblica Ceca resta un Paese con un’alta percentuale di proprietari (74,7%), ma il peso dell’affitto è destinato a crescere, avvicinando gradualmente il Paese al modello abitativo dell’Europa occidentale.
Fonte: Ceske noviny
